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Separazione : La Casa coniugale a chi spetta?

8 maggio 2024

La fine di un'unione coniugale, sia essa tramite separazione o divorzio, rappresenta un evento doloroso e complesso che porta con sé numerose questioni da affrontare, tra cui quella relativa all'assegnazione della casa coniugale.

In Italia, la disciplina in materia è contenuta nell'articolo 157 della Costituzione e nell'articolo 151 del Codice Civile.

Queste norme stabiliscono che il diritto di abitazione della casa familiare spetta al genitore presso il quale i figli minori o maggiorenni non ancora autosufficienti economicamente continuino a vivere.


L'obiettivo primario del legislatore è quello di tutelare il benessere e la stabilità dei figli, garantendo loro la possibilità di mantenere un ambiente familiare quanto più possibile simile a quello preesistente alla crisi coniugale.


Ecco un riepilogo dei principali criteri per l'assegnazione della casa coniugale in caso di separazione/divorzio:
 

  • Interesse dei figli minori: Il principale criterio di assegnazione della casa coniugale al coniuge è la tutela dell'interesse e del benessere dei figli minori. Solitamente la casa viene assegnata al genitore a cui vengono affidati i figli, per garantire la loro stabilità;

  • Accordi tra i coniugi: è sempre preferibile che i coniugi raggiungano un accordo consensuale sull'assegnazione della casa coniugale, evitando così il ricorso al giudice.


Cosa succede se non ci sono figli?


  • In assenza di prole minorenne o maggiorenne non autosufficiente,  la casa coniugale rimane in uso generalmente al coniuge proprietario.


Cosa succede se la casa coniugale è in comproprietà?


  • Se la casa coniugale è comproprietà dei coniugi, il giudice in caso di contrasti tra le parti, può  disporre la vendita dello stesso e la divisione del ricavato. La scelta dipenderà da una valutazione discrezionale del giudice che terrà conto di tutte le circostanze del caso concreto.

  • L'assegnazione della casa è temporanea e può essere modificata in caso di cambiamenti significativi delle circostanze.


Come richiedere l'assegnazione della casa coniugale


Il coniuge interessato dovrà presentare la relativa domanda unitamente alla richiesta di separazione o divorzio al Tribunale competente.


Conclusione

L'assegnazione della casa coniugale rappresenta una questione delicata e complessa, che richiede un'attenta valutazione di tutti gli aspetti coinvolti. La legge italiana pone al centro il benessere dei figli.

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